Riappropriarsi dell’abitare: il progetto SUSI nel quartiere VAUBAN, Friburgo
Attraverso particolari pratiche, l’architettura può essere un importante mezzo per perseguire stili di vita sostenibile e solidali. Vengono indagati cioè quei processi realizzativi a forte caratterizzazione partecipativa come:
Creare la comunità degli abitanti ogni volta che si costruisce o si ristruttura un nuovo quartiere, prevedendo appositi spazi per la socializzazione ed aiutando con opportune azioni la comunità a nascere proponendo anche nuove categorie di attori come il gestore sociale.
Cohousing: abitanti che si scelgono per abitare vicini e condividere tempo libero, spazi, servizi, aiutandosi nella cura dei più piccoli (La Tagesmutter) nel fare la spesa e in mille altri modi regolati attraverso la Banca del Tempo.
Condominio solidale: persone che stanche dell’anonimato condominiale e della solitudine nelle fatiche quotidiane decidono di condividere con altre famiglie i propri spazi abitativi per perseguire in taluni casi l’ulteriore progetto di accogliere, ad esempio, giovani disabili nella propria famiglia allargata e mettendo in comune anche gli stipendi.
Autorecupero/Autocostruzione assistiti ovvero abitanti che si mettono insieme per costruirsi o ristrutturarsi la casa. E’ una pratica che opportunamente sviluppata permette di recuperare solidarietà di vicinato e promuovere la partecipazione diretta degli utenti ai processi costruttivi a partire dal problema della riqualificazione delle periferie e dei quartieri abusivi e del recupero del patrimonio edilizio pubblico abbandonato.
Interverranno:
Sara Cingolani
Milena Naldi Presidente Quartiere San Vitale
Anna Pasini Architetto
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