Malafemmina, il diario di una precaria qualunque

Noi… che non vedremo mai niente
Sono nata nell’ottantuno.
Mia madre cantava le canzoni di Ivan Della Mea per farmi addormentare e papà, nelle foto da giovane, somigliava a Che Guevara. Da bambina passavo molti pomeriggi in sezione. Si chiamavano così una volta. Di quella del mio paese ricordo l’odore di sigaro, il poster di Berlinguer e mia nonna.

 

http://malafemmina.wordpress.com/

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