Coi tempi che corrono non è così semplice riuscire ad avviare dei progetti, per quanto essi possano essere validi. Chiamiamola crisi, o sfiducia generale, o mancanza di empatia. Le persone fanno fatica a credere, soprattutto in Italia. Abbiamo navigato un pò in rete e abbiamo scoperto che, anche in questi periodi decisamente bui dal punto di vista economico, un modo per finanziare le attività creative c’è: si chiama Crowdfunding.
Il Crowdfunding (dall’inglese crowd, folla e funding, finanziamento) è basato sulla collaborazione di persone che si attivano attraverso una donazione spontanea per far sì che un progetto, di qualsiasi tipo, venga realizzato. Chiunque può contribuire decidendo di destinare alla causa una somma a piacere. Il Crowdfunding sfrutta il successo e la globalità del web, è proprio qui che negli anni sorgono svariete piattaforme dedicate.
Una delle prime è Kapipal (www.kapipal.com), che sigla una lista di cinque princìpi fondamentali su cui si basa il Crowdfunding:
Kickstarter (www.kickstarter.com) è da molti considerato il sito padre del Crowdfunding, in esso i progetti sono divisi in categorie e sottocategorie (Arte, Danza, Design, Musica, Fotografia ecc.). Dalla nascita di Kickstarter, il fenomeno Crowdfunding è esploso e sono sorte piattaforme in tutto il mondo, alcune generaliste sulla linea di Kickstarter, altre specializzate. Per l’Italia ricordiamo Produzioni dal Basso (www.produzionidalbasso.com).
Nonostante l’iniziale scetticismo, il Crowfunding vanta successi non di poco conto nei paesi che ci hanno creduto: in America, ad esempio, molti dei film del Sundance Film Festival (la nota kermesse di cui è fondatore Robert Redford) sono stati finanziati attraverso queste piattaforme on-line. Attualmente il web ne è ricco e con un click si possono agilmente trovare le classifiche con i siti di maggior successo.
Far decollare il Crowfunding in Italia significherebbe dare una spinta a progetti, a volte pregevoli, bloccati dalla crisi. Significherebbe dare una possibilità a tutti, a chi propone le idee e a chi contribuisce per realizzarle: ognuno di noi, di fronte ad un film, ad uno spettacolo o chissà cos’altro, avrebbe la possibilità di dire a se stesso: “Quelle persone sono lì, perchè l’ho voluto anch’io.” Gli italiani purtroppo hanno la brutta fama di guardare solo al proprio orticello e di non curarsi granchè del resto. Ecco, il Crowdfunding è un ottimo modo di dimostrare il contrario.
Credo possa essere utile per i lettori del vostro blog, segnalarvi http://www.zummolo.com una nuova piattaforma di crowdfunding che ha introdotto alcuni nuovi meccanismi di finanziamento collettivo diverso dal classico “stereotipo” di crowdfunding.
grazie per lo spazio concessomi.